In corsoD&D 5eVastria

Nemmeno L'Inferno

Master
Alberto C.
Durata
Campagna continuativa
Livelli
12-20
Giocatori
4-6
Giorno
Martedì
Orario
21:00

Un frammento del Divoraluce giace nelle profondità degli Inferi. Per recuperarlo, il gruppo ha scelto di varcare le soglie della dannazione e affrontare un dominio di guerre eterne, patti incisi nella carne e anime condannate a servire anche dopo la morte. Per Zavros, la discesa ha anche un altro scopo: trovare Dralrumath e compiere la propria vendetta. È un conto personale, rimasto aperto troppo a lungo. Al suo fianco, i compagni dovranno decidere quanto rischiare per aiutarlo a chiuderlo, mentre le potenze infernali cercheranno di volgere quella sete di rivalsa a proprio vantaggio. Tra alleanze pericolose e battaglie contro antichi orrori, la ricerca del frammento e la caccia a Dralrumath potrebbero imboccare strade inconciliabili. Ogni vittoria aprirà un passaggio, ma potrebbe esigere qualcosa che nessuna guarigione può restituire. Per raggiungere ciò che cercano, dovranno spingersi sempre più a fondo, senza perdere ciò che ancora li lega al mondo dei vivi.

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Narrative delle sessioni

L'archivio delle serate giocate, dalla più recente alla più vecchia.

Sessione del martedì 27 ottobre 2026

Dopo la sconfitta di Vhalkor, Orvane ne imprigiona l’anima con una Soul Cage modificata per il solo contenimento. Sulla chiatta scopre un meccanismo alimentato dalle anime. Atro spiega che permette di raggiungere la destinazione desiderata, ma senza un traghettatore sarà un viaggio di sola andata. Resta contestato se il loro accordo prevedesse soltanto trovare Maelis o anche riportarla da Orvane.

Nyros inserisce l’anima di Vhalkor e Orvane aziona la leva per raggiungere la moglie. Il potere del demone viene consumato; Vhalkor sopravvive come imp. Durante la traversata il gruppo riposa e Nyros prepara un Banchetto degli Eroi.

Approdano nel dominio di Nemerath, fra scogliere, nebbia gelida e roccaforti gotiche. Il principe tormenta chi si è sacrificato per i propri cari, facendo credere inutile il sacrificio. Parlando con Orvane, afferma di custodire Maelis al proprio fianco; lei non viene incontrata direttamente.

Spettri e un grande agglomerato assalgono il gruppo, tentando di spingerlo nell’Etreo. Vespro recupera Ashar dalle acque; Orvane esilia temporaneamente alcuni di loro. Nyros scaccia alcuni nemici, ma finisce nel fiume. Bastien tenta di salvarlo, aiutato da Ashar, che gli conferisce il Figlio del Paradosso legato all’Atletica.

Il gruppo lascia lo scontro e Zavros, dopo essersi svegliato, lo raggiunge dalla chiatta. Il castello resta da raggiungere, Maelis da liberare. Un principe demoniaco da uccidere.

Sessione del martedì 20 ottobre 2026

Nel castello di Atro, Ashar si risveglia dalla trance e uccide Tobin, uno degli scheletri di Orvane, dopo aver ricevuto il messaggio del suo padrone. Il lich gli propone un’alleanza contro Dralrumath, sperando di ritrovare Maelis e stabilirsi con lei negli Inferi. Ashar lascia ai compagni il giudizio sulla sua affidabilità. Intanto Vespro interroga Bastièn su Nazir e scopre che il suo incarico, prima volto a recuperare il potere del Divoraluce, è ora proteggerlo.

Congedatosi da Atro, il gruppo raggiunge l’Etreo, dove senza una guida rischierebbe di vagare in eterno. Una lista insanguinata documenta un traffico di anime. Vespro rivela di forgiare oggetti con le anime e offre il proprio falcione: Zavros lo immerge nel fiume, richiamando Vhalkor e la sua chiatta. La trattativa per raggiungere Dralrumath o Morvhaes degenera; fra insulti e minacce, il pedaggio sale a cinquanta monete dell’anima e comincia lo scontro.

Vhalkor scatena anime e catene, esiliando temporaneamente Zavros. Bastièn protegge i compagni e libera Ashar, Nyros cura e benedice, Vespro combatte e rafforza le difese. I marchi di Zavros amplificano gli attacchi degli scheletri e i dardi d’ossa di Orvane, costringendo il demone a una seconda forma.

Zavros rifiuta la resa e lo finisce con la falce di Vespro. Ashar inchioda l’anima in fuga con la Blade of Eternal Demise, impedendone la fuga. La chiatta è conquistata, ma restano da risolvere la custodia dell’anima e la navigazione.

Sessione del martedì 13 ottobre 2026

Ad Arteros, Orvane e Vespro si uniscono al gruppo. Ashar sfugge alla sorveglianza di Atro e, dopo un confronto a spade sguainate, si presenta come Divoraluce: il principe demoniaco depone l’ostilità e invita tutti a banchetto.

Atro denuncia Vhalkor, che controlla l’Etreo e altera i patti vendendo anime al miglior offerente. Orvane accetta di stipulare un patto: il gruppo eliminerà l’usurpatore e Atro cercherà l’anima di sua moglie per farne la nuova traghettatrice.

Dralrumath potrebbe essere tornato strisciando al suo dominio occupato attualmente da Morvhaes, ma è solo una deduzione di Atro. A Vespro viene negato il permesso di costruire un tempio nell'Arteros, ma nulla gli vieta di conquistarsi un angolo di Inferno tutto per se, a che prezzo però?

Atro rivela ad Ashar che Malabar era suo padre e che sua madre fu torturata fino a diventare un guscio vuoto. Ritiratosi per un rituale, Ashar incontra la Fede e afferma di voler scegliere quale Divoraluce diventare. Una visione collega la Compassione alla madre e il Paradosso a Malabar, senza chiarire dove siano ora i frammenti.